Protocollo Operativo
dei centri Socio-Riabilitativi ANFFAS
Premessa

Il protocollo operativo dei servizi socio riabilitativi Anffas accreditati e convenzionati presso le Aziende Unità Sanitarie Locali Sarde per l'erogazione di prestazioni socio-sanitarie-riabilitative, si inserisce all'interno di uno specifico quadro legislativo, nelle linee guida del Ministero della Sanità e negli atti di indirizzo che, a livello nazionale e regionale, a partire dal D.lgs 502/92 e successive modifiche e integrazioni hanno definito le linee per la riabilitazione.
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 Novembre 2001 ha definito le linee, le modalità, la tipologia delle prestazioni socio-sanitarie e i principi di programmazione e di organizzazione delle attività, nonché i criteri di finanziamento e i criteri per la definizione delle quote di compartecipazione dei fruitori dei servizi. In particolare gli ultimi provvedimenti legislativi e le linee di coordinamento hanno prodotto una chiarificazione sulle prestazioni socio-sanitarie; locuzione che, più volte, ha dato adito a libere e discrezionali interpretazioni, limitando, quindi, o impedendo, l'accesso ai servizi socio-sanitari-riabilitativi a diversi utenti portatori di disabilità intellettiva.
Il DPCM del 14 febbraio 2001, atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie precisa, infatti, che devono intendersi prestazioni socio-sanitarie: «l'insieme delle prestazioni sanitarie ed azioni di protezione sociale anche a lungo periodo». Sempre lo stesso DPCM definisce le prestazioni sanitarie a rilevanza sociale in livelli, sia quella che viene definita la fase intensiva «caratterizzata da un impegno specialistico di tipo diagnostico e terapeutico... di elevata complessità e di durata breve...» sia quella «estensiva ... caratterizzata da una minore intensità terapeutica, tale comunque da richiedere una presa in carico specifica, a fronte di un programma assistenziale di medio e prolungato periodo...». Potrebbero rientrare in questa circa il 30% dei nostri ragazzi. Nella fase di lunga assistenza finalizzata a mantenere l’autonomia funzionale possibile e a rallentare il suo deterioramento nonché a favorire la partecipazione alla vita sociale anche attraverso percorsi educativi…” rientrerà circa il 70% dei nostri ragazzi. Entrambe le tipologie di prestazioni sono da ritenersi erogabili agli utenti in carico attualmente all'Anffas, rispetto anche alle risorse professionali,strutturali, strumentali e culturali, visto, per quest'ultimo aspetto, l'enorme patrimonio di accumulazione di sapere «riabilitativo» realizzato dall' ANFFAS in quarantaquattro anni di gestione di servizi socio-sanitari.
Per individuare in quale fase può essere inserito l'utente, preliminarmente. l'equipe multidisciplinare dell'Anffas (Direttori Medici, Specialisti, Assistenti Sociali, T.D.R., Educatori. Assistenti Domiciliari) opera una valutazione multidimensionale del bisogno riabilitativo individuale. La determinazione e l'analisi del bisogno deve essere effettuata su quattro aree:

1) sulle funzioni psico-fisiche dell'utente;
2) sulla natura delle attività che può svolgere e delle limitazioni;
3) sulle modalità di partecipazione alla vita sociale e alla espressione personale;
4) sui fattori di contesto ambientale e familiare che supportano o ostacolano la partecipazione dell'utente alla vita sociale.

L'intensità assistenziale, la tipologia delle fasi e delle prestazioni vanno quindi a delineare e a comporre il progetto e i programmi personalizzati degli utenti; progetti e programmi che periodicamente devono essere sottoposti a valutazione. Tali progetti e programmi vanno valutati dall’equipe operativa(psico-medico-sociale).
Il protocollo operativo dei servizi socio-sanitari Anffas deve essere, come più volte ribadito in leggi, decreti e circolari, applicato uniformemente ed in maniera omogenea in tutti i centri socio-sanitari che come l'Anffas di Cagliari erogano prestazioni socio-sanitarie. All'interno dei servizi Anffas, quindi, vista l'utenza, tenuto conto delle risorse e della tipologia organizzativa e degli indirizzi, per il settore riabilitativo si è individuato un protocollo operativo che, con metodo induttivo dal particolare al generale, prevede una valutazione multidimensionale e la predisposizione di un progetto e di programmi riabilitativi individualizzati che,nei contenuti e nelle azioni vanno poi a definire la collocazione dell'utente/cliente in una determinata fase: intensiva, estensiva o di lunga assistenza. Si rileva, attualmente, che nella presa in carico dei servizi socio-sanitari Anffas vi è una maggiore concentrazione di utenti in quelle estensiva e di lunga assistenza.