Comunicazioni SO.FRA.PA 2012
Comunicazione del 23 Gennaio 2012
OGGETTO: CONVOCAZIONE 11° INCONTRO
Carissimi SO.FRA.PA.,
Vi informiamo che il Gruppo riprende regolarmente la sua attività Associativa
dopo un anno, il 2011, ricco di incontri, di dibattiti, di attività e
di iniziative alle quali avete risposto e collaborato numerosissimi con grande
responsabilità ed entusiasmo.
Oggi, vi chiediamo un ulteriore e rinnovato impegno per programmare e realizzare
tutti assieme le attività promozionali e ricreative per tutto il 2012
che, come ben sapete, è l'anno del cinquantenario della nascita dei Centri
Anffas di Cagliari.
Vi invitiamo pertanto vivamente a partecipare all' incontro che si terrà'
MARTEDI 31 GENNAIO ALLE ORE 17,00 PRESSO I LOCALI ANFFAS DI VIALE COLOMBO
A CAGLIARI per discute i seguenti argomenti :
Nell'attesa di ritrovarci numerosi Martedi 31 gennaio prossimo,
vi inviamo i più sinceri saluti
Il Referente del Gruppo - Carlo Sessego
Comunicazioni SO.FRA.PA 2011
Comunicazione del 30 Novembre 2011
OGGETTO: SERATA DI NATALE IN PIZZERIA.
Il Gruppo SO.FRA.PA. Anffas Cagliari organizza
per MARTEDI 20 DICEMBRE 2011 una Grande Serata di Natale presso la Pizzeria
" Scacco Matto " (circolo bocciofilo) in Via Darwin n° 1 a Cagliari.
L'invito è rivolto a tutti i ragazzi/e, genitori, sorelle, fratelli,
parenti e amici Anffas. La festa offrirà l'occasione per scambiarsi gli
auguri di Natale e per passare tutti assieme una piacevole e divertente serata
durante la quale vi sarà anche l'animazione con Karaoke. L'appuntamento
in Pizzeria è fissato alle ore 19,00 in quanto, in attesa delle pizze,
è possibile vedere le foto delle gite e il filmato della Festa al Lido
del Carabiniere. Verranno inoltre consegnati i CD (foto e filmato) alle persone
che ne avranno fatto preventiva richiesta ed il cui costo sarà di pochi
euro per le spese.
La quota di partecipazione a persona è di € 15,00 e comprende
: PIZZA, PATATINE, BEVANDA, DOLCE + ANIMAZIONE CON KARAOKE.
Ricordiamo che la partecipazione del disabile senza accompagnatore sarà
accolta solo dopo l'autorizzazione del Gruppo promotore.
Vi preghiamo quindi di far pervenire le vostre adesioni con le relative quote
e la eventuale prenotazione del o dei CD con foto e filmato, presso la Segreteria
in Viale Colombo entro e non oltre Mercoledi 7 Dicembre prossimo.
Il Referente del Gruppo - Carlo Sessego
Per informazioni chiamare al 393.45.39.902, oppure inviare un messaggio mail
carlosessego(chiocciola)libero.it -Facebook: SO.FRA.PA. Anffas Cagliari
Scarica
il modulo di adesione !
Comunicazione del 13 Ottobre 2011
OGGETTO: SINTESI 9° INCONTRO SO.FRA.PA. ANFFAS CAGLIARI.
4 Ottobre 2011
Apre l'incontro la Presidente, Nipote di Antonio, Maria Elisabetta Nannini la
quale sottolinea che il 2012 sarà il cinquantenario della nascita del
primo Centro Anffas di Cagliari. Grazie al coraggio della Prof.ssa Bruna Pecorini,
di Assuntina Meloni e di qualche genitore, nacque nel gennaio del 1962 un Centro
di assistenza e recupero per 10 ragazze in Via Is Maglias a Cagliari.
L'Associazione ha deciso di promuovere una serie di iniziative per ricordare
questo mezzo secolo di attività trascorse nei Centri Anffas di Cagliari
(Via Cagna, Viale Colombo, Via Sabotino, Via Loru) di Quartucciu, di Iglesias
e di Settimo S. Pietro. Avevamo pensato di sottoporre alla vostra attenzione
alcune proposte senza, ovviamente, trascurare qualsiasi altro vostro suggerimento
: Mostre, Fiera Natale, Manifestazioni Sociali e Sportive (Festa della Primavera,
Giornata sportiva al Campo Rossi in collaborazione con la L'Università
di Cagliari-Facoltà di Scienze motorie), Giornata teatrale con i Gruppi
La Pola e Olata, Giornata di attività integrata tra scolaresche e nostri
ragazzi presso la Pinacoteca di Cagliari ed, infine, un Convegno sull'Abilitazione-riabilitazione,
sul lavoro, sul Dopo di Noi.
La nipote di Nuccia, Susanna Pisu, propone di organizzare, durante le mostre
dei lavori dei vari Centri, anche momenti di festa e di cultura. Suggerisce,
pertanto, di inserire durante l'esposizione dei manufatti, attrezzi e strumenti
di lavoro, foto, filmati (vecchi e recenti) etc., anche momenti per l'esibizione
di un gruppo teatrale o musicale al fine di integrare e allietare piacevolmente
le manifestazioni. Inoltre, suggerisce che questo tipo di messaggio associativo
si potrebbe realizzare anche nei Centri di Settimo S.Pietro, Iglesias e Cagliari,
ognuno, ovviamente, con le proprie peculiarità legate non solo alle attività
riabilitative ma anche agli aspetti sociali e culturali di quel paese o città.
Offre, infine, la sua piena disponibilità per la programmazione e la
realizzazione di una giornata promozionale e di festeggiamenti presso la struttura
Casa Angioni a Quartucciu.
Il Gruppo ha accolto molto favorevolmente anche la proposta di Laura Talluto,
sorella di Roberto, per un coinvolgimento diretto dei Gruppi Scout durante le
manifestazioni. Sottolinea che l'Associazione Scout, di cui ne fa parte, è
composta da ragazzi e adulti altamente preparati e qualificati che hanno sempre
offerto un eccellente e serio impegno quando coinvolti in iniziative di carattere
sociale, ivi compresa l'attività di animazione per disabili. Tiene a
precisare che però la loro partecipazione è limitata alle Domeniche
e ai giorni festivi in quanto l'Associazione è composta da persone che,
durante la settimana, studiano oppure lavorano.
Prende la parola il fratello di Nuccia, Carlo Sessego, il quale sottolinea l'importanza
e la necessità di un concreto impegno di tutti e, pertanto, invita i
presenti a dare non solo la propria disponibilità ma anche a far leva
sui propri familiari, parenti e amici perché offrano una collaborazione
diretta per la realizzazione di questi singolari e irripetibili festeggiamenti.
Puntualizza che, a breve, tutti riceveranno, o potranno leggere su Facebook
e via mail, una circolare nella quale verrà chiesto di andare a "rovistare"
tra le vecchie e nuove cose di casa vostra" per ritrovare oggetti, attrezzi,
manufatti (tappeti, telai, ceramiche, dipinti,
), originali o copie di
foto, di giornali, filmati e tutto ciò che ricordi i trascorsi delle
attività nei Centri.
Tutto il materiale verrà raccolto e utilizzato per il montaggio di un
album fotografico ed audiovisivo e per l'allestimento di mostre che testimonino
efficacemente il Passato ed il Presente e proiettino il Futuro dei Centri Anffas.
Per il momento, vi preghiamo di iniziare ad effettuare queste semplici ricerche
e, successivamente, vi comunicheremo dove e a chi consegnare il materiale da
voi trovato. E' opportuno precisare che quanto consegnerete sarà puntualmente
restituito!!
Il fratello di Nuccia specifica che il Gruppo SO.FRA.PA. continuerà ad
impegnarsi , come in precedenza, per organizzare gite giornaliere, brevi soggiorni
e per continuare a promuovere quel graduale processo di distacco del disabile
dai genitori che è stato, fin dal primo incontro, uno dei prioritari
obiettivi del Gruppo. Pur sapendo che il cammino è lungo e pieno di difficoltà,
non ci siamo mai spaventati o tirati indietro ma, anzi, possiamo senz'altro
dire che i primi passi sono stati fatti: una gita giornaliera a Dolianova, un'altra
con il Trenino verde a Sardara, un breve soggiorno a Seulo. Ricordiamo anche
il Campeggio alle Dune di Costa Rei organizzato dal Centro di Quartucciu e promosso
e realizzato dall'Educatrice Pisu e dalla Terapista Tronci che, grazie all'utilizzo
di una parte degli introiti derivanti dalla vendita delle ceramiche prodotte
dai ragazzi e da un piccolo contributo dei Genitori, hanno concretizzato questa
vacanza. La nuova esperienza ha dato la possibilità ad alcuni dei nostri
ragazzi/e, a familiari e parenti di affrontare, per qualcuno la prima volta,
l'emozione e la paura per il distacco di una settimana dal proprio ambiente
familiare e di constatare, poi, non solo l'infondatezza degli iniziali timori
ma anche la reale consapevolezza di ripetere questa straordinaria "vacanza".
Infine, è importante ricordare che l'impegno per il Dopo di Noi non è
e non sarà mai dimenticato!!.
Prima di andare in vacanza, la Dott.ssa Lallai, dopo un attento sondaggio, aveva
constatato tra molti di noi l' interesse di portare avanti il problema e l'urgenza
nel prendere delle iniziative atte a concretizzare le proposte. Si era rimasti
d'accordo per incontrarsi a piccoli gruppi e, successivamente, per contattare
un esperto capace di chiarirci ogni eventuale dubbio sulla creazione di una
Fondazione locale Anffas, gestita da soli familiari. Questo sarà un impegno
a cui sicuramente l'Associazione non si sottrarrà ma, anzi, si adopererà
perché lo si possa affrontare quanto prima! Prende la parola la madre
di Andrea, la consigliera Trabacca, che sul Dopo di Noi afferma di condividere
l'esempio di Bologna in quanto potrebbe rappresentare un modello da seguire
anche a Cagliari. Durante una visita in quelle abitazioni residenziali, ha potuto
constatarne la loro validità non solo dal punto di vista strutturale
ma anche perchè prevedono una graduale preparazione al distacco del disabile
dai familiari. Perfettamente in linea con quanto hanno affermato anche altri
genitori, ribadisce che un figlio o parente "normale" non debba necessariamente
occuparsi direttamente del fratello, sorella o parente disabile in quanto riconosce,
anche sulla base della sua esperienza di madre, che l'accoglimento di un disabile,
soprattutto se grave, presso una qualsiasi famiglia, comporterebbe un costante
impegno ed indiscutibili rinunce. I nostri figli o parenti potrebbero tranquillamente
interessarsene, sia "indirettamente" attraverso l'inserimento del
familiare disabile in una struttura residenziale Anffas di tipo casa famiglia
, sia "direttamente" mediante un'assidua partecipazione alle iniziative
della struttura ed anche tramite un'accoglienza periodica nella propria famiglia
durante il fine settimana, le principali feste o i periodi di vacanza. In tal
modo, assumerebbero quel ruolo di "osservatori e controllori" privilegiati
riguardo la qualità della vita del proprio familiare o parente disabile,
garantendogli così quell'affetto necessario perché non si senta
mai "abbandonato".
Per quanto concerne le gite da programmare durante i sabati di chiusura dei
centri, è prevalsa la proposta di organizzare, almeno inizialmente, quelle
giornaliere meno costose e pensare di progettare, successivamente, qualche soggiorno
di 2 giorni e oltre, utilizzando anche la struttura parrocchiale di Villaputzu
oppure quelle del Don Bosco di Selargius.
Per il 29 ottobre prossimo, la sorella di Maria, Contu Cristina, suggerisce
un Agriturismo a Giba, accessibile ai disabili e dove, oltre a mangiare bene,
è possibile visitare un parco con animali. L'incontro termina con l'impegno
del referente di inviarvi tramite circolari, Facebook e mail la sintesi della
riunione, la programmazione per il cinquantenario dei Centri con la richiesta
di un vostro impegno per la realizzazione delle iniziative, i costi e la domanda
di adesione alla gita di fine mese a Giba. Grazie e a presto
Il Referente del Gruppo - Carlo Sessego
Comunicazione del 20 Settembre 2011
OGGETTO: Convocazione 9° Incontro SO.FRA.PA.
Carissimi SO.FRA.PA., dopo mesi di importanti iniziative che hanno accolto un
forte consenso e partecipazione di moltissimi familiari e dopo la pausa estiva,
il Gruppo riprende la sua attività. Nei precedenti 8 incontri, abbiamo
affrontato e approfondito argomenti sempre attuali perchè non del tutto
risolti, ma di cui ne abbiamo preso una profonda coscienza e conoscenza; timidamente
ci siamo incontrati ma,poi, ci siamo conosciuti, ci siamo scambiati le nostre
esperienze, le ansie e le gioie; durante le gite e i soggiorni, alcuni hanno
stretto e approfondito solide amicizie. Tutto ciò ci ha fatto capire
di non essere più soli ad affrontare il problema di nostre sorelle, fratelli,
parenti, tutori e amici disabili ma, al contrario, abbiamo compreso che è
condiviso e che può essere affrontato e risolto assieme e solo se uniti.
Questo è lo scopo dell'Associazione e dei SO.FRA.PA. Anffas di Cagliari.
Già dal prossimo incontro chiederemo il vostro sostegno e, soprattutto,
l'aiuto concreto di tutti voi; il 2012 è una data importantissima per
l'Associazione di Cagliari dato che festeggerà i 50 anni della nascita
del primo Centro. Questo è possibile grazie al coraggio della Prof.ssa
Bruna Pecorini e della Sig.na Assuntina Meloni che, mezzo secolo fa, aprirono,
pioneristicamente e con il solo sostegno di pochissimi genitori, il primo Centro
a Cagliari e in Sardegna e, forse, il primo in Italia. L'Associazione, con a
capo genitori, sorelle, fratelli, parenti, tutori e amici del Gruppo SOFRAPA,
intende organizzare - a partire dal 2011 - una serie significative iniziative,
tra cui fiere, mostre, manifestazioni sociali e sportive, quant'altro familiari
e Operatori dei vari Centri intenderanno proporre ed, infine, un Convegno sulla
disabilità da tenersi nel mese di ottobre 2012.
Come potete ben vedere, le iniziative saranno tante ed importanti che, in aggiunta
alle gite, soggiorni e viaggi che i Centri ed il Gruppo decideranno di organizzare,
richiederanno un forte impegno di tutti noi. Pertanto, invitiamo, in modo particolare,
tutti i genitori a fare opera di persuasione nei confronti di figli e parenti
esortandoli ad una partecipazione attiva alla vita Associativa dato che il problema
del familiare disabile è di tutti e non solamente dei genitori. Contemporaneamente,
sollecitiamo tutti i fratelli, le sorelle, i parenti, i tutori e gli amici delle
persone con disabilità a partecipare agli incontri in quanto , forse,
è l'unico modo per iniziare ad affrontare e capire seriamente e gradatamente
le problematiche e le esigenze dei nostri familiari disabili. Vi assicuriamo
che la partecipazione agli incontri vi impegnerà solamente per sole 2
ore al mese ma, durante le quali, avrete l'opportunità di conoscere altre
realtà familiari, diverse soluzioni per il futuro del vostro fratello
o sorella disabile.
Per chiarirci meglio le nostre incertezze e per affrontare serenamente e assieme
tutti questi argomenti ed altri, anche sulla base dei vostri utili contributi,
vi invitiamo a partecipare all'incontro che si terrà MARTEDI 4 OTTOBRE
2011 alle ore 18,30 presso i locali Anffas di Viale Colombo 25 a Cagliari,
con il seguente
ORDINE DEL GIORNO
Vista l'importanza degli argomenti da trattare, vi chiediamo gentilmente di
essere presenti e, nel contempo, vi preghiamo, nel caso di impossibilità
a partecipare, di farvi sostituire da un altro familiare, parente o amico del
disabile. Grazie e a Martedi 4 ottobre.
Il Referente del Gruppo - Carlo Sessego
Comunicazione del 13 Giugno 2011
OGGETTO: INCONTRO PER DEFINIRE ORGANIZZAZIONE SOGGIORNO-WEEK END A SEULO
Carissimi Familiari,
Abbiamo il piacere di informarvi che, nellincontro del 31 maggio scorso,
il Gruppo ha deciso di organizzare un soggiorno-week end presso lHotel
Miramonti a Seulo da Venerdi 1 a Domenica 3 Luglio 2011.
Dato che dobbiamo fare importanti scelte sullorganizzazione del soggiorno,
vi invitiamo a partecipare allincontro che si terrà Martedi 14
giugno alle ore 18,00 presso lAnffas di Viale Colombo per discutere
e prendere fondamentali decisioni sulla sistemazione nelle camere, se accettare
ragazzi/e senza la presenza dei familiari, se sperimentare, almeno per la notte,
lo scambio tra sorelle, fratelli, figli e quantaltro servirà
a migliorare la permanenza a Seulo. Tutto ciò va chiarito prima di inviare
le circolari informative con la richiesta di adesione, per cui vi chiediamo
caldamente di essere presenti allincontro.
Per il trasporto da Cagliari a Seulo e viceversa abbiamo già contattato
Stevelli e per lescursione con pranzo in campagna provvederà con
i propri mezzi (Pulmino e fuori strada) la Direzione dellHotel Miramonti.
Grazie e a martedi prossimo
Il coordinatore del Gruppo Carlo Sessego
Comunicazione del 13 Giugno 2011
OGGETTO: SINTESI 7° INCONTRO SO.FRA.PA. ANFFAS CAGLIARI
Carissimi SO.FRA.PA.,
Martedi 31 Maggio si è tenuto il 7° incontro per discutere gli argomenti
relativi al Dopo di Noi, al Tempo libero, alla programmazione di soggiorni per
i mesi di giugno e luglio.
Apre i lavori Carlo Sessego, fratello di Nuccia, il quale informa i presenti
di aver incontrato, assieme alla madre di René, Sandra Cocco, il Direttore
dellIstituto Salesiani di Selargius per chiedergli se e come potesse collaborare
alla realizzazione delle iniziative relative ai progetti del tempo libero e
del Dopo di Noi. Dopo aver manifestato la sua piena condivisione degli scopi
e delle attività del Gruppo, ci ha prospettato la possibilità
di utilizzare le loro strutture dislocate a Solanas, Lanusei e Torre delle stelle
a partire dal prossimo settembre.
Per lottenimento dei locali, sarà necessario fargli pervenire una
richiesta scritta, specificando il periodo, la località, le esigenze
dei posti letto, la cifra a disposizione per il soggiorno. Per lattuazione
delle iniziative del Gruppo, ricorda, inoltre, limportanza degli impegni
assunti nel precedente incontro con lAssociazione di volontariato e solidarietà,
con gli Amici di Sardegna, con la struttura parrocchiale di Villaputzu e con
gli Amici della UILDM che, disponendo di una struttura casavacanze a Platamona,
sarebbero propensi a metterci a disposizione dei servizi idonei a prezzi interessanti.
Insomma, le soluzioni sono tante per cui si tratta ora di decidere cosa fare
e quando farlo! In proposito, i partecipanti sono concordi nellorganizzare,
per il mese di giugno, un fine settimana da trascorrere preferibilmente in una
località fresca dove sia anche possibile effettuare qualche
escursione. La scelta è ricaduta sullHotel Miramonti di Seulo grazie
a Giovannella Manca, sorella di Gaetano, che ha ottenuto dai proprietari un
prezzo giornaliero in pensione completa decisamente vantaggioso. Prima di distribuire
la circolare di adesione al soggiorno, è necessario quantificare i costi
del Bus da e per Seulo e del mezzo/i per effettuare qualche spostamento sul
posto. Anche per quanto riguarda lorganizzazione di un soggiorno a Luglio,
il Gruppo si è espresso favorevolmente ed ha evidenziato lopportunità
di individuare una località sul mare. Riferendosi poi alla gita a Sadali,
il fratello di Nuccia, nel sottolineare ancora una volta lottima riuscita
dellescursione, ribadisce il grande rammarico per lesclusione di
qualche familiare e assicura che questo spronerà il Gruppo ad essere
più attento alla prossima occasione in modo da individuare altre soluzioni
utili a soddisfare tutte le richieste. In merito al Tempo Libero al mare, rende
noto che il Gruppo è in continuo contatto telematico con W. Spano di
Viva Sardegna che, da diversi anni e con professionalità,
offre una serie di attività di animazione per disabili sulle spiagge
di S. Antioco, Portopino e che, da questanno, ha deciso di creare una
sede staccata a Cagliari al Poetto. La postazione e linizio di tale servizio
verranno immediatamente comunicati a tutti i genitori non appena il Gruppo ne
verrà a conoscenza, favorendo anche eventuali contatti tra familiari
Anffas interessati e responsabili del servizio.
Nellaffrontare poi il tema del Dopo di Noi, alcuni genitori hanno condiviso
limportanza di attribuire, alle iniziative già effettuate e a quelle
da promuovere, degli obiettivi che favoriscano la preparazione del disabile
ad un graduale distacco dai familiari. Tuttavia, si chiedono se questo percorso
formativo si realizzerà non solo in Hotel o in Agriturismo ma anche in
strutture tipo Casa famiglia e con figure diverse dai propri genitori. Per ciò
che concerne la preparazione del disabile allapprendimento delle autonomie,
Agnese Cannas, sorella di Rosaria, evidenzia i sorprendenti miglioramenti raggiunti
da sua sorella ed esprime un giudizio altamente positivo riguardo la validità
del programma socio-riabilitativo realizzato presso il Centro di Quartucciu
che, da questanno, prevede anche la realizzazione di un campeggio. LEducatrice
Susanna Pisu, nipote di Nuccia, informa i partecipanti che gli Operatori di
Quartucciu hanno privilegiato quegli interventi educativi i cui obiettivi miravano
prioritariamente alla cura della persona e,quindi, al miglioramento della qualità
della vita. Assieme allormai consolidata e forte motivazione manifestata
dai ragazzi nellarea delle attività occupazionali (ceramica e rilegatoria)
e delle attività Psico-Motorie di gruppo o singole in palestra o al centro,
il programma prevede interventi educativi in palestra esterna, al centro, in
cucina, in sala da pranzo e merenda, incentrati tutti sul raggiungimento del
massimo sviluppo possibile nellarea delle autonomie personali e delle
abilità domestiche. Una parte del programma interessa anche larea
della socializzazione e dellintegrazione, le cui attività si svolgono
nel quartiere, con lo scopo di far apprendere ai ragazzi luso dei servizi,
dei mezzi pubblici, la segnaletica, la piccola spesa... Infine, per la verifica
annuale delle autonomie sociali e di base è stato organizzato un soggiorno-campeggio
di una settimana alle Dune a Villasimius che si realizzerà a fine giugno.
Il fratello di Nuccia, afferma di aver sempre condiviso, sostenuto e realizzato
tutti quei progetti le cui attività si ponevano lobiettivo di migliorare
la qualità della vita del disabile e, pertanto, esprime a tutti gli Operatori
di Quartucciu, anche a nome del Gruppo, un sincero ringraziamento ed un incitamento
a continuare in tale direzione. Ormai, è risaputo da tutti che il Dopo
di Noi è un tema complicato e di non facile e immediata soluzione. Sottolinea
limportanza di parlarne ma sa anche che non è sufficiente, dato
che è più necessario il fare. E interamente daccordo
sulle iniziative che il Gruppo promuove e sugli scopi che esse si prefiggono
ma riconosce che sono indispensabili anche altre importanti idee. Pensiamo a
quanti genitori e familiari ancora oggi si pongono langosciosa domanda
del cosa sarà dopo di loro. LAnffas, fino ad oggi, ha fatto tanto
da essere considerata una pietra miliare ed un modello nellambito dellassistenza
e della riabilitazione per il disabile intellettivo e/o relazionale. Questo
è un dato di fatto riconosciuto da tutti, Istituzioni pubbliche e private.
Ha aperto 2 case famiglia e sembra che non siano sufficienti a soddisfare i
bisogni attuali e figuriamoci quelli futuri. Si tratta di una situazione inquietante
che crea ansia e preoccupazione anche al solo pensiero che tanti genitori dichiarino
di non aver ancora trovato una soluzione al problema. Dai nostri precedenti
incontri e da quelli effettuati presso i vari centri, è emerso che alcuni
genitori rimandano il problema, altri non sanno a chi affidare il proprio figlio
disabile in quanto non hanno altri figli e se li hanno o risiedono fuori per
lavoro oppure non intendono interessarsene per i più svariati motivi
o ancora perché la gravità del disabile richiederebbe una struttura
idonea e specializzata oppure, infine, in quanto hanno pensato a soluzioni alternative
come lOAMI, lappartamento condiviso, lassistenza affidata
a badanti.. Tutti, però, sono palesemente concordi sulla necessità
che bisogna affrontare il problema e che si deve fare qualcosa! Come Gruppo
SOFRAPA, siamo in amichevole contatto giornaliero su facebook con Associazioni,
Gruppi e Movimenti di Volontariato di tutta Italia con i quali condividiamo
la necessità di sollecitare tutti assieme quelle Istituzioni che, purtroppo,
abbandonano sempre più le famiglie e che aggravano la situazione di angoscia
e di paura per il futuro incerto del figlio disabile. Prima che agli altri,
è importante ricordare a noi stessi che molti genitori sono ormai anziani,
senza energie fisiche e mentali e, pertanto, incapaci di assistere i propri
figli e, come accade spesso, anche di dar voce alle loro esigenze, di partecipare
allattività associativa in quanto reclusi nelle proprie case, magari
con un figlio grave o gravissimo. Invita i presenti a combattere lindifferenza,
a riflettere e ad agire anche per coloro che purtroppo sono assenti; appartenere
ad un Gruppo Anffas, significa eliminare qualsiasi forma di ingiustificato egoismo
per far posto alla condivisione di ideali e progetti; vuol dire rifiutare lopinione
che tanto il mio problema lho già risolto in quanto
ho dei figli, la casa, le pensioni...Bisogna pensare anche a quanti non hanno
questi privilegi e che, addirittura, la pensione del figlio disabile
rappresenta lunico sostegno economico. Gli incontri e le iniziative che
noi sorelle, fratelli, parenti e genitori programmiamo e realizziamo sono certamente
lodevoli e necessarie e, come qualcuno sostiene, rientrano anche nei nostri
doveri. Tutto ciò, personalmente, ritengo sia discutibile e, in ogni
caso, non sufficiente a risolvere i problemi! Prendendo spunto anche dai contenuti
della programmazione del Centro di Quartucciu, ormai appare abbastanza chiaro
che il percorso di interventi socio-riabilitativi per i nostri disabili intellettivi
e relazionali con una gravità del 100% - deve basarsi su tappe
di attività educative (socio-assistenziali o riabilitative) che favoriscano
la loro crescita, maturazione e un futuro meno incerto. I programmi dei Centri
socio-educativi e riabilitativi Anffas prevedono, appunto, una serie diversificata
e sinergica di interventi teorici e pratici necessari per il raggiungimento
di un adeguato grado di autosufficienza che gli consentirà di essere
poi capace di trasporla e di utilizzarla quando dovrà confrontarsi con
il lavoro, con i vari contesi sociali, con la propria famiglia o di quella che
lo accoglierà, con la propria vecchiaia. Il ciclo del percorso formativo
del disabile intellettivo e/o relazionale deve, quindi, soprattutto basarsi
su un progetto educativo che si ponga come obiettivo primario il raggiungimento
dellautonomia, dellautosufficienza, inteso come preparazione graduale
al Dopo di Noi, allinserimento in una Casa famiglia, in un appartamento
condiviso...Nasce da qui, lesigenza di continuare a migliorare la programmazione
annuale nei centri e di prevedere progetti per i casi gravi, per i disabili
anziani, per il Dopo di Noi, oltre alle gite, campeggi e soggiorni vacanza al
fine di dare respiro alle famiglie, oltre che un sostegno psicologico e fisico.
Come molti genitori sostengono, è importante mettere in campo tutte le
forze dellAssociazione per sottoporre allattenzione delle istituzioni
locali lurgente necessità impegno che lAnffas porta
avanti da molti anni- di ottenere una delle tante strutture dismesse da adibire
a casa famiglia per iniziare il progetto del Dopo di Noi. Ma, molto realisticamente
ritiene che per essere sicuri che questo progetto cominci concretamente , sia
fondamentale che, a fianco a qualsiasi motivata richiesta, i genitori, fratelli,
sorelle e parenti si mettano in gioco per primi e muovano i primi passi, senza
aspettare soluzioni dalle Amministrazioni pubbliche. Per dare vita a questo
programma è quindi assolutamente indispensabile che qualche genitore
metta a disposizione un appartamento dove i nostri ragazzi/e possano cimentarsi
in un ambiente diverso dalla propria casa per imparare ad affrontare e condividere
i problemi della quotidianità e della gestione della vita con o senza
la presenza dei genitori. In tal modo, si creerà gradatamente un circuito
di pronto intervento e di mutuo aiuto allinterno dellAnffas che
costituirà la base per un progressivo processo risolutivo del Dopo di
Noi. LAssociazione sarà al fianco di questa iniziativa e sicuramente
metterà a disposizione tutta la sua ormai collaudata organizzazione amministrativa,
medica e sociale.
Qualche genitore esprime le proprie perplessità riguardo uneventuale
donazione del proprio appartamento alla Fondazione Anffas Dopo di Noi , in quanto
viene percepita troppo lontana e quindi non pronta ad offrire unimmediata
garanzia sulla certezza che lappartamento venga effettivamente utilizzato
per il figlio. Ci si chiede, infine, se sia possibile creare una Fondazione
Anffas locale.
Il fratello di Nuccia ritiene tutto ciò realizzabile anche se è
opportuno sentire il parere di un esperto in materia, capace di dare una definitiva
e rassicurante chiarificazione a tutti i quesiti. Ma, di pari passo, e questa
volta con più risolutezza, è fondamentale che tutti noi prendiamo
coscienza di quello che si deve, si può e si vuole fare per chiarirci,
una volta per tutte, se e quali soluzioni esistono per risolvere linsoluto
problema del Dopo di Noi che genitori, sorelle, fratelli, parenti e tutori di
disabili adulti in stato di gravità, affrontano ormai da oltre 50 anni.
Lincontro termina con limpegno di ritrovarci Martedi 14 giugno per
definire nei dettagli il programma del soggiorno-Week end che si terrà
a Seulo presso lHotel Miramonti da Venerdi 1 a Domenica 3 luglio 2011
e alcune importanti puntualizzazioni sul Dopo di Noi. Grazie e a presto
Il Coordinatore del Gruppo Carlo Sessego, fratello di Nuccia
Comunicazione del 24 Maggio 2011
OGGETTO: 7° INCONTRO DI SORELLE, FRATELLI, PARENTI, TUTORI E AMICI DI PERSONE CON DISABILITA ANFFAS CAGLIARI
Cari SO.FRA.PA., vi informo che Martedi
31 Maggio alle ore 18,00 presso i locali Anffas di Viale Colombo 25 a Cagliari,
si terrà il 7° incontro per discutere il seguente
ORDINE DEL GIORNO:
Come vedete, gli argomenti da trattare sono molto importanti in quanto riguardano
la programmazione di un soggiorno estivo per il mese di giugno e, nel caso decidessimo
favorevolmente, anche per luglio. Poiché dobbiamo prendere decisioni
di grande interesse, vi invito a liberarvi dagli impegni per garantire
la vostra partecipazione, per suggerire le vostre proposte, per sostenere o
anche solamente per esprimere il vostro utile parere che, come ben sapete, rappresenta
spesso la sola voce di molti dei nostri familiari disabili . Grazie e a presto
Il Coordinatore del Gruppo Dott. Carlo Sessego
Comunicazione del 24 Maggio 2011
OGGETTO: SINTESI GITA TRENINO VERDE DEL 14 MAGGIO.
Sabato 14 Maggio scorso, in tantissimi (62) abbiamo
fatto quella bellissima gita a Sadali con il Trenino Verde. Abbiamo attraversato
e ammirato le meravigliose zone di quella parte della nostra splendida terra.
Siamo stati accolti con tutti gli onori alla stazione e allHotel
Ristorante di Sadali. In paese ci hanno aperto tutte le porte permettendoci
così di poter visitare le magnifiche Cascate, il Museo Sa Domu de zia
Cramela, la Chiesa di S.Valentino, le grotte Is Janas. Per questa inaspettata
ma graditissima accoglienza, va rivolto un particolare ringraziamento alla Sig.a
Pilia, madre di Nicola. Siamo stati veramente bene!! Purtroppo, molti familiari
non hanno potuto partecipare alla gita a causa della consegna in ritardo delladesione
e del limitato numero di posti a sedere nel Bus. Questo fatto ci è veramente
dispiaciuto ma, credeteci, non era possibile fare diversamente! Alcuni hanno
raggiunto Mandas in macchina per poter fare il viaggio con il Trenino Verde
e per unirsi al gruppo.
Lescursione è stata anche loccasione per conoscere nuove
sorelle, fratelli, familiari, amici e simpatizzanti del Gruppo e per conoscersi
meglio. Spontaneamente si sono creati momenti di vero Associazionismo che hanno
favorito lincontro tra ragazzi/e di Centri diversi e di familiari che
mai, prima di allora, si erano incontrati. Tra una chiacchiera e laltra,
si è evidenziata la necessità di programmare ulteriori iniziative,
soprattutto per quei ragazzi che hanno grosse difficoltà anche economiche
o che mostrano un palese disinteresse o ancora una evidente inadeguatezza nel
sostenere certi ritmi e tempi in gite, viaggi o soggiorni che richiedono un
impegno superiore alle loro reali possibilità. Come Gruppo SO.FRA.PA.,
per continuare il progetto di preparazione graduale al Dopo di Noi, si è
preso limpegno di organizzare un Week-end per il mese di Giugno e, se
possibile, anche per luglio, aperto ovviamente anche ai familiari. Per la loro
realizzazione, è necessario attivarsi immediatamente al fine di individuare
quella località che abbia una struttura idonea per i nostri ragazzi e,
soprattutto, per le tasche dei familiari. Tutti sono invitati ad
impegnarsi in questa ricerca in modo da avere, al prossimo incontro SOFRAPA
che si terrà presumibilmente a fine Maggio, dei dati precisi su cui confrontarsi
per decidere sulle migliori soluzioni da adottare.
Come qualcuno ha puntualmente testimoniato anche su facebook, perfino con contributi
fotografici, si sono visti ragazzi/e, genitori, sorelle, fratelli, nipoti e
amici strafelici. Questo ci aiuta a capire che come Gruppo SO.FRA.PA.
Anffas stiamo crescendo e maturando e che, pertanto, dobbiamo continuare
in questa direzione per essere sempre i veri portavoce delle esigenze dei nostri
familiari disabili. Un sincero grazie a tutti i partecipanti per la bellissima
giornata e ...alla prossima !!!
Carlo Sessego fratello di Nuccia
Clicca quì per vedere alcune immagini della gita
Comunicazione del 24 Maggio 2011
OGGETTO: 6° INCONTRO SO.FRA.PA. ANFFAS ONLUS CAGLIARI
Carissimi SO.FRA.PA.,
Martedi 3 maggio scorso si è tenuto il 6° incontro a cui hanno partecipato
la Presidente e la Sig.a Maria Bonaria Lai Sunda dellAssociazione Solidarietà,
ed il Dott. Roberto Copparoni, Presidente di Amici di Sardegna onlus , per iniziare
ad instaurare un possibile rapporto di fattiva collaborazione per la realizzazione
dei progetti sul Tempo Libero e sul Dopo di Noi. La Sig.a Lai Sunda, nellesprimere
una totale condivisione verso i programmi che i SO.FRA.PA intendono realizzare
per i loro familiari disabili, dichiara, a nome dellAssociazione di Volontariato
di cui fa parte, di essere ben felice di offrire la piena collaborazione al
Gruppo. Espone sinteticamente, citando anche alcuni esempi, le attività
sociali e ricreative di cui si occupano da circa 30 anni. Sottolinea che lAssociazione
è in grado di pianificare e di realizzare tantissime iniziative, comprese
quelle in cui è richiesta lanimazione (Carnevale, Capodanno...)
oppure altre dove vi è anche la presenza di casi più difficili.
Molte sono state le giornate intere con pernottamento trascorse in tutta la
Sardegna in strutture messe a disposizione da ordini religiosi; mentre, diverse
esperienze sono state realizzate in continente con sistemazione in strutture
alberghiere. LAssociazione ha quindi una propria e collaudatissima configurazione
organizzativa capace di provvedere anche al trasporto, dato che ogni volontario
è dotato del proprio mezzo con speciale assicurazione per i trasportati.
Conclude sottolineando che esiste ugualmente la possibilità di offrire
ai ragazzi lopportunità di inserirsi in qualche attività
artistica come, per esempio, il teatro.
Il Dott. Roberto Copparoni, Presidente di Amici di Sardegna onlus, si dichiara
, estremamente onorato di mettere a disposizione la sua ormai sperimentata organizzazione
al servizio della disabilità e della diversità. Crede fermamente
nel progetto Turisti di casa che Amici di Sardegna rivolge a tutti
i giovani sardi per far conoscere la propria terra attraverso la diffusione
di un turismo sociale e turismo sostenibile poiché educano anche al superamento
del divario generazionale. Molte sono le iniziative che questa Associazione
ha promosso e promuove per la città di Cagliari e a cui possono partecipare
anche ragazzi/e disabili. Come esempi cita Monumenti aperti, le performances
musicali a Monte Claro, i percorsi guidati alla Sella del Diavolo....A livello
regionale, sono previste in questo periodo delle escursioni presso lisola
Maldiventre ( 2^ metà di Giugno ) e a Porto Torres il 29 Maggio prossimo.
Nella programmazione del 2011/12 sono previste innumerevoli escursioni e manifestazione
locali e regionali. Come Gruppo SO.FRA.PA., abbiamo preso limpegno di
contattare periodicamente il Presidente di Amici di Sardegna e lAssociazione
Solidarietà per essere puntualmente informati sulle loro iniziative e
per proporre la nostra adesione. La partecipazione a queste manifestazioni ci
aiuteranno tantissimo, non solo a soddisfare le esigenze dei nostri familiari
disabili ma, anche e soprattutto, a dare continuità al progetto relativo
al Tempo Libero e al Dopo di Noi.
Si è passati, infine, a parlare dellorganizzazione della Gita a
Sadali con il Trenino Verde di cui Carlo Sessego, fratello di Nuccia, ha esposto
dettagliatamente il programma di massima previsto (orari, percorsi, visite ...).
Informa tutti i presenti che i partecipanti alla gita riceveranno a casa e per
tempo una circolare con il programma definitivo ma, pur sempre, indicativo e
flessibile.
Grazie, a Sabato 14 Maggio e.....Buon divertimento!!!
Carlo Sessego Fratello di Nuccia
Comunicazione del 29 Aprile 2011
OGGETTO: 5° incontro di sorelle, fratelli, parenti, tutori e amici di persone con disabilità Anffas Cagliari
Il giorno 12 Aprile, presso i locali Anffas di Viale Colombo,
si è tenuto il 5° incontro del Gruppo SO.FRA.PA. per discutere in
particolare i seguenti argomenti all'ordine del giorno:
Dopo di Noi, organizzazione della Gita con il Trenino Verde.
Inizia i lavori la Psicologa Licia Sollai che, in qualità di Amica del
Gruppo, invita ciascun partecipante a presentarsi, a precisare il grado di parentela
e l'età del proprio familiare con disabilità, a manifestare un
eventuale interesse per l'approfondimento del Dopo di Noi e, infine, ad indicare
quali possibili soluzioni ritiene più appropriate per il proprio familiare.
Dall' interessante e particolareggiata esposizione di tutti i presenti, è
emersa una totale condivisione e una comune necessità di affrontare seriamente
il problema con un forte impegno e senza ulteriori rinvii.
Le proposte dei familiari sono state molto chiare e diversificate, specie riguardo
alle modalità e ai tempi, più o meno urgenti, di risoluzione dei
singoli casi specifici.
Come tema dei prossimi incontri, suggeriscono un attento dibattito sull'individuazione
e lo studio delle soluzioni più idonee e realizzabili: case famiglia,
appartamenti di proprietà di un familiare condiviso con più disabili.
Durante l'incontro è stato ancora ribadito e preso atto che i tempi di
realizzazione di tali progetti non possono essere immediati ma, tuttavia, i
partecipanti hanno comunque fermamente proposto di iniziare il processo di preparazione
graduale dei disabile dei familiari all'ormai noto momento del "futuro
distacco " .Pertanto, il Gruppo ha concordato di studiare e promuovere
tutta una serie di iniziative sperimentali brevi ( 2/3 notti ) per agevolare
tale processo di formazione al Dopo di Noi, privilegiando,ovviamente, quei soggetti
che mai si sono "staccati" dai loro familiari o che non sono "ancora
pronti" per un campeggio e che, quindi, almeno per il momento, hanno ancora
necessità della presenza di un loro familiare.
A tale scopo, la Psicologa Sollai invita tutti i presenti ad impegnarsi nella
ricerca di strutture pubbliche e private, di Associazioni di volontariato laiche
ed ecclesiastiche, di appartamenti e villette di familiari e amici che potrebbero
essere disponibili durante i fine settimana per iniziare così una prima
fase sperimentale e di comunicare tutte le informazioni al referente Carlo Sessego.
Si fa carico inoltre di contattare la Provincia di Cagliari per avere notizie
sulla possibilità di utilizzare quelle strutture che si libereranno ogni
fine settimana per il rientro in famiglia degli assistiti e di trasmettere il
tutto per gli ulteriori contatti alla Presidente Elisabetta Nannini.
Rivolgendosi alla Presidente, chiede se l'Associazione sia in grado di offrire
la disponibilità di una parte delle sue strutture per iniziare la sperimentazione
graduale del progetto Dopo di Noi.
La sorella di Antonio, Elisabetta Nannini, precisa che i lavori per la realizzazione
della Casa Famiglia di Quartucciu, per donne e per eventuali urgenze, purtroppo
non sono ancora iniziati a causa di impedimenti burocratici e che le altre strutture
di internato sono sempre a regime completo.
Prende la parola il fratello di Nuccia, Carlo Sessego, il quale sottopone, all'attenzione
del Gruppo, la quasi decennale e interessante esperienza maturata dalla Fondazione
Dopo di Noi di Bologna, ritenendola particolarmente rispondente alle reali esigenze
del disabile e dei genitori: essendo composta da familiari, offre sicure garanzie
agli stessi e, in più, opera a tutela di una migliore qualità
della vita del disabile anche quando i genitori non sono più in grado
di assisterlo.
La Fondazione, infatti, prevede, oltre ad un importante sportello di informazione
sociale e giuridica, alcune aree principali di servizi :
Prima di iniziare a parlare dell'organizzazione della
prossima gita con il Trenino Verde, il Gruppo ha deciso di fissare come data
del prossimo incontro, Martedì 3 Maggio, per sviluppare gli ulteriori
approfondimenti sul Dopo di Noi.
Si è passati infine ad affrontare il tema della gita con il Trenino Verde.
Per quantificare i relativi costi ed i percorsi, Claudia Pinna ,sorella di Antonio,
Marco Badas, fratello di Carlo, e Carlo Sessego, fratello di Nuccia, si sono
impegnati ad acquisire tutte le informazioni dall'ARST e dalla Ditta Stevelli
relative al trasporto mentre la madre di Nicola, Fulvia Pilia, si è interessata
del Ristorante di Sadali.
Dopo aver esaminato attentamente le proposte, il Gruppo ha deciso di programmare
per il 14 Maggio una gita da Cagliari a Sadali (Bus + Trenino Verde) con pranzo
in Ristorante per 55 persone ad un costo di € 35,00 a partecipante.
Il Coordinatore del Gruppo
Carlo Sessego -Fratello Nuccia
Comunicazione del 15 Aprile 2011
OGGETTO: Organizzazione Gita Bus + Trenino VerdeCari Familiari,
Abbiamo il piacere di informarvi che, nell'incontro del 12
aprile, il Gruppo SO.FRA.PA. ha deciso di organizzare, in coincidenza del giorno
di chiusura dei Centri Anffas, UNA GITA GIORNALIERA PER SABATO 14 MAGGIO
con destinazione Sadali.
Il viaggio, la cui partecipazione è di 55 persone, prevede, come per
la gita precedente, la partenza da Cagliari con un Bus G.T. e arrivo alla stazione
di Mandas; quindi, saliremo sul Trenino Verde che ci porterà sino a Sadali.
Dopo una breve visita delle attrattive del posto, si pranzerà con menù
turistico tutti assieme in un ristorante locale. Gli orari di partenza e di
arrivo, visite e quant'altro, verranno decisi durante il prossimo incontro SO.FRA.PA.
del 3 Maggio di cui sarete informati.
Il costo previsto è di € 35,00 a persona ( trasporto Bus+Trenino
verde+pranzo).Vi preghiamo, quindi, di far pervenire le Vostre adesioni e le
relative quote presso la Segreteria di Viale Colombo, ENTRO E NON OLTRE MARTEDI
27 APRILE al fine di poter confermare le prenotazioni del Bus, del Trenino
verde e del Ristorante. Dopo l'incontro del 3 Maggio, vi comunicheremo gli ulteriori
dettagli. Grazie e a presto
Per informazioni telefonate al referente Carlo Sessego
al 393.4539902
Comunicazione del 6 Aprile 2011
OGGETTO: Il futuro del disabile! No, grazie!
QUALE FUTURO PER IL DISABILE ? NO, GRAZIE. TUTTO
PROGRAMMATO !
Noi fratelli e sorelle, viviamo, si può dire fin
dalla nascita, una vita "integrata" assieme alle nostre sorelle
e fratelli disabili e ai nostri Genitori i quali si prodigano instancabilmente
da sempre, per tutta la famiglia.
Tutti abbiamo seguito le varie tappe della nostra vita e cercato ognuno la
propria strada ma sempre consci di dover collaborare alla ricerca di un percorso
di crescita per nostro fratello o sorella.
Questa consapevolezza ha accresciuto, molto precocemente, il nostro senso
del dovere, dell' appartenenza alla famiglia unita e indissolubile.
Questi valori ci hanno coinvolto nel lungo processo di sviluppo del nostro
caro fratello tanto che, spesso e di nascosto, assumevamo anche il ruolo di
genitori.
Tutto ciò avveniva nonostante dovessimo seguire parallelamente il nostro
percorso! Con il passare degli anni, gli avvenimenti che prima "scorrevano"
davanti a noi inesorabilmente e imperturbabilmente , adesso riaffiorano, alcuni
sfuocati altri nitidi, offrendoci così l'opportunità di analizzarli
introspettivamente a ritroso e di dargli una personale e plausibile risposta.
La ricerca di queste verità si identifica con l'ormai fatidico periodo
in cui fratelli e sorelle, giovani e non, si sentono spesso terrorizzati dal
futuro del proprio "caro".
Effettivamente, quando decidiamo di pensare alla nostra vita, veniamo assaliti
dai sensi di colpa che non riusciamo a nascondere, convinti che il nostro
"fratellino o sorellina" vivrebbe questa situazione come una sorta
di abbandono.
A questo punto, in famiglia si crea un clima triste e carico di cupi silenzi,
tanto da riaffiorare in noi l'idea che la nostra vita percorra un cammino
sempre in salita.
Questo pensiero ci spinge, spesso con rabbia, a porci una domanda : "Perché
dobbiamo sempre farci carico di tutti i problemi della nostra famiglia"?
"Quando abbiamo bisogno, Chi ci aiuta" ? Pochi sono i fortunati
che hanno un atro fratello o un'altra sorella con cui dividere e condividere
queste ansie, preoccupazioni e dubbi.
In molti casi, la nostra inquietudine accresce a tal punto da trasformarsi
nella paura di staccarci dalla famiglia per crearci una nostra vita, per seguire
i nostri sogni, i nostri sentimenti...
Per attenuare questo stato d'animo, ci rendiamo conto quanto sia indispensabile
rivolgere tutte le nostre migliori attenzioni, prima verso noi stessi.
L' acquisizione di una migliore qualità di vita, favorirà, senza
dubbio, la rimozione di tutte le perplessità in noi latenti e la definitiva
consapevolezza che è ben lontana da noi l'idea di far soffrire qualcuno
e, a maggior ragione, i nostri genitori, il nostro fratello o sorella disabile.
Questa nostra presa di coscienza, inoltre, ci aiuterà a far accogliere
positivamente l'idea che, per il bene di tutti, è indispensabile non
stravolgere la nostra vita ma occorre ricercare la migliore soluzione per
noi che, sicuramente, sarà quella più conveniente anche per
gli altri.
I nostri genitori, è vero, davano e danno, ancora oggi, tutto per scontato.
Fatta qualche rara eccezione, nessuno ci ha mai chiesto se fossimo d'accordo
sul come programmare il futuro di "su pippiu o sa pippia" ; in effetti,
tutte le possibili soluzioni erano già state stabilite ma non sempre
dichiarate.
Quante volte abbiamo sentito dire dai nostri genitori : "Povera tua sorella...
quando noi non ci saremo più " , e soprattutto da nostra madre:
"Preferirei m
(irripetibile).
Queste sono parole che non ti lasciano indifferente ma ti colpiscono nel profondo,
ti fanno sentire come una persona che non ha fatto mai abbastanza e che, quindi,
ti fanno pesare il fatto di essere il "fratello sano " .
Nessuno di noi ha scelto la sua vita!
Pensiamo a quante volte siamo stati o ci siamo sentiti condizionati nel fare
delle scelte, a partire dagli eventi apparentemente più banali (per
esempio decidere dove e con chi trascorrere le feste, le ferie...) fino ad
arrivare alle decisioni più importanti riguardanti il nostro futuro
(per esempio indirizzo di studi, sede e tipo di lavoro, nomine tutoriali...).
Noi, fratelli e sorelle, a volte, abbiamo fatto delle rinunce, grandi e piccole,
ma sempre per evitare che le nostre pur tiepidi lamentele degenerassero in
clamorosi eccessi di rabbia, quasi come se avessimo preso atto che qualcuno
avesse già scritto il nostro futuro.
Questa debole certezza ci spinge ad interrogarci su "chi e perché"
abbia elaborato la nostra vita e, pur consapevoli della risposta, ci inoltriamo
comunque nei meandri dei nostri dubbi che ci conducono, inevitabilmente, verso
gli incolpevoli "autori" di tutto ciò: I Genitori.
E mentre ne prendiamo atto, ecco riapparire imperiosamente quel "patto",
non scritto ma costruito gradatamente e vissuto intensamente con essi, che
ci porta inevitabilmente a domandarci : " In caso i bisogno, chi aiuta
i Genitori? ". " E' veramente così difficile capire il loro
comportamento ? ".
A mio avviso, no ! Come si è soliti dire in questi casi, basterebbe,
almeno per una volta, mettersi nei loro panni! Forse, solo in questo modo,
potremo riuscire a capire quali difficoltà incontrano nell'affrontare,
giorno per giorno, "un qualcosa" che spesso è più
grande di loro.
Essi, tuttavia, senza neanche chiedersi del perché proprio a loro,
del cosa e come fare (visto che potrebbero non avere avuto neppure il tempo)
si prodigano in tutti i modi per affrontare, dominare, vivere le problematiche
e le situazioni senza chiedere, per un senso di profondo pudore, neanche un
benché minimo aiuto .
Sarebbe sufficiente stargli vicino, condividere le loro ansie, i loro dispiaceri
e anche le loro gioie.
Si, è vero, i nostri genitori programmano il futuro del proprio figlio/a
disabile : si adoperano, "sacrificando" la loro vita, per dare un
giusto senso sia a quella del figlio "sfortunato" che a quella del
figlio/a " sano ", sempre convinti di agire nel modo giusto.
A questo punto, dato che spesso ci dimentichiamo di parlare del "soggetto"
di tutte le nostre divagazioni, incombe l'obbligo di chiedersi : "Ma,
quale ruolo gioca il disabile nella scelta del suo futuro? E' indiscutibile
che molti degli "addetti ai lavori" interferiscano sensibilmente
in questa ricerca, tanto da convincere il disabile ad accettare, senza alcuno
sforzo e senza alcun disappunto, proposte e soluzioni che, molto spesso, si
rivelano definitive, sommarie, inadeguate.
Se dovessimo chiedere a nostra sorella o fratello a quale progetto hanno pensato
per il loro avvenire, sicuramente, in questa circostanza, potrebbero assumere
un atteggiamento di indifferenza, di incertezza, o addirittura passivo!
Il futuro, per la maggior parte di essi, non esiste, almeno nell'accezione
che noi gli attribuiamo.
Si tratta di un concetto temporale astratto, inimmaginabile e, quindi, difficilmente
programmabile e realizzabile.
Il disabile intellettivo lo associa al "dopo immediato", al "subito"
da vivere e consumare istante dopo istante, possibilmente in situazioni sempre
piacevoli.
Senza scandalizzare qualcuno, si può affermare che nessun disabile
intellettivo, grave e non, sia capace di programmare il proprio futuro e,
quindi, ancor meno, di gestirsi da solo.
Si tratta di un' affermazione forte ma certamente realistica ! In moltissimi
casi, i genitori - è vero - on aiutano i figli disabili nella crescita
in quanto, spesso, si sostituiscono totalmente e impediscono loro di trovare
da soli gli appropriati aggiustamenti, persino nei normali gesti quotidiani.
Però, è altrettanto sicuro che anche molti "addetti ai
lavori" decidono sulla scansione della loro giornata, su cosa deve fare,
su quando farlo e come.
Ma allora, tutto ciò non significa, per caso, sostituirsi al disabile,
precludergli ogni iniziativa spontanea? E inoltre, siamo proprio sicuri che
quanto gli proponiamo e quello che lo "obblighiamo" a fare corrispondano
veramente alle sue aspettative e, quindi, a quanto vorrebbe per la sua vita?
Alcuni disabili intellettivi sono in grado di esprimere soddisfazione o disappunto
ma, come già sottolineato, la maggior parte non ne è capace.
Quindi, dobbiamo ammettere che, in virtù di tale "incapacità",
noi "specialisti" pensiamo e programmiamo e loro non devono fare
altro che eseguire un qualcosa o vivere una situazione che, forse, non hanno
mai minimamente desiderato .
Per il loro "bene", pensiamo a progetti o a programmi il cui contenuto
è spesso lontano dalle loro reali e possibili richieste .
In effetti, raramente ci domandiamo che cosa chiedono.
Niente, nulla di nulla, dato che pochissime sono le loro pretese. Tuttavia,
noi riusciamo ad interpretare i loro silenzi e quindi a decidere che cosa
vogliono mangiare o bere, quando vogliono uscire e dove vogliono andare, se
vogliono lavorare, quando vogliono andare a letto....
In questo modo, anche noi ci dimentichiamo di rispettare i loro spazi, le
loro banalità, le loro abitudini semplici ma fondamentali.
Essi hanno sempre bisogno di noi e mai abbiamo pensato il contrario, per cui,
spesso, subiscono passivamente i nostri umori, la nostra e la loro vita.
In qualsiasi momento, devono essere sempre pronti a tutti i possibili eventi,
tristi o felici, ed essere preparati, disposti o non, ad adattarsi a qualunque
situazione senza che nessuno spieghi loro n perché.
E' triste dirlo, ma è pur vero che molti non avranno mai un perché,
non lo chiederanno e, quindi, noi non glielo daremo.
Certo, parecchi non sono in grado di esternare verbalmente alcuni eventi e,
pertanto, tralasciamo tutte quelle domande che ci consentirebbero di capire
come fanno a giustificare la scomparsa di un loro caro, il cambio di casa
e di inquilini...
Personalmente non lo so e se, per un attimo, dovessi immaginare la mia vita
al posto della loro e se, ovviamente, fossi in grado di esprimere almeno una
sensazione, direi : " che bella vita di m.....!
Purtroppo, per molti di essi non siamo in grado di dire che un giorno staranno
a casa di qualcuno, andranno in istituto o chissà dove.
Non possiamo dire nulla né tanto meno cosa sarà meglio per loro.
Per alcuni è stato utile la casa di un fratello, di una sorella, di
un parente o l'Istituto, per altri la Casa Famiglia o ancora la vita in appartamento
condiviso con altri.
Nulla è dato per scontato o di facile soluzione.
L'unica cosa certa e importante è che ognuno, genitori, figli, parenti,
viva la propria vita in armonia con se stesso e con gli altri, tutelando però
dignitosamente quella del proprio figlio, fratello, sorella o parente disabile.
Quale futuro, quindi, programmare per il disabile intellettivo?
Nessuno in particolare........ in quanto deve vivere decorosamente, come tutti,
il suo presente! E' auspicabile non negare nessun affetto e fargli vivere
la vita di tutti i giorni in modo semplice non programmato ma non improvvisato
, il più possibile una quotidianità simile alla nostra.
Tuttavia, è necessario prevedere un "Durante Noi" per realizzare
un sicuro "Dopo di Noi", pur sapendo che, tra le possibili soluzioni
previste, potrebbe non esserci quella "programmata" e desiderata
da loro.
Carlo Sessego,
fratello di Nuccia e Membro del Gruppo.
Comunicazione del 31 Marzo 2011
OGGETTO: 5° Incontro SOFRAPA 22.03.11
5° INCONTRO DI SORELLE, FRATELLI, PARENTI, TUTORI
E AMICI DI PERSONE CON DISABILITA' ANFFAS CAGLIAR
Cari SO.FRA.PA., Vi informo che il 5° incontro si terrà Martedì 12 Aprile alle ore 18,00 presso i locali Anffas di Viale Colombo 25 per discutere il seguente ordine del giorno :
Considerato l'interesse da Voi manifestato nei confronti
di tali argomenti, Vi invito ad essere tutti presenti perché possiate
esprimere la vostra opinione e
dare così, come avvenuto nei precedenti incontri, un fattivo contributo
alla realizzazione degli obiettivi del Gruppo.
Grazie e a presto ancora più numerosi.
Il Coordinatore del Gruppo - Dott. Carlo Sessego
Comunicazione del 16 Marzo 2011
OGGETTO: 4 ° Incontro SOFRAPA 22.03.11
4° INCONTRO DI SORELLE, FRATELLI, PARENTI, TUTORI E AMICI DI PERSONE CON DISABILITA ANFFAS CAGLIARI
Cari SO.FRA.PA., Vi informo che il 4° incontro è fissato per Martedi 22 Marzo alle ore 18,00 presso i locali Anffas di Viale Colombo n° 25 per discutere il seguente
ORDINE DEL GIORNO:
Come potete
constatare, gli argomenti e le decisioni da prendere sono tante ed importanti,
per cui conto tantissimo sulla fattiva collaborazione di genitori, sorelle,
fratelli, parenti, tutori e amici per portare avanti questo difficile ma non
impossibile progetto di iniziative Associative Anffas, realizzabile solamente
con la partecipazione di tutti, del Gruppo.
Un Caro saluto,grazie
e a presto sempre più numerosi
Il Coordinatore
delDottor Carlo Sessego
Comunicazione del 15 Febbraio 2011
OGGETTO:3° Incontro SOFRAPA 22.02.11
3° INCONTRO DI SORELLE, FRATELLI, PARENTI, TUTORI, AMICI DI PERSONE CON DISABILITA ANFFAS CAGLIARICari SO.FRA.PA., Vi informiamo che lattività del Gruppo riprende nel 2011 ancora più intensamente, viste le interessantissime proposte affrontate nellanno appena trascorso ed alle quali adesso dobbiamo dare una concreta realizzazione. Pertanto, come richiesto nel precedente incontro, Vi comunichiamo che la 3° convocazione del Gruppo è fissata per Martedi 22 Febbraio 2011 a Cagliari presso i locali ANFFAS in Viale Colombo 25 alle ore 18,00 per affrontare le seguenti tematiche :
Tempo Libero ;
Attività promozionali associative : Fiere, Mostre, Manifestazioni Sportive ;
Possibili soluzioni relative al Dopo di Noi.
Durante lincontro Vi verranno fornite utili informazioni su Gite, Viaggi e Campeggi e, inoltre, daremo vita alla formazione di Gruppi atti ad avviare un fattivo confronto per la realizzazione delle attività trattate.
Vi ricordiamo ancora una volta che convocazioni, notizie e sintesi degli incontri potete trovarle su Facebook, invitandoVi anche ad inviarci commenti e proposte sulle iniziative affrontate e ad iscriverVi al Gruppo. Vi facciamo presente, infine, che lincontro è aperto a tutti, anche ai genitori. Grazie e a presto numerosissimi.
Cagliari 15 febbraio 2011 Il coordinatore del gruppo Dottor Carlo Sessego
Comunicazione del 28 Gennaio 2011
OGGETTO: 3° Incontro SOFRAPA 28.01.11
Comunicazione del 28 Gennaio 2011
OGGETTO: 2° Incontro SOFRAPA 26.11.10