Detraibilità e deducibilità
delle spese
- gli oneri detraibili consistono nel sottrarre
all'imposta lorda la percentuale (19%) della spesa o parte della spesa
ammessa a detrazione
- gli oneri deducibili consistono nel sottrarre dal reddito complessivo
la spesa ammessa.
Spese deducibili
- Le spese mediche generiche (es. prestazioni rese da un medico generico)
e di assistenza specifica sostenute da una persona con handicap o nel
suo interesse da un familiare (es. spese per assistenza infermieristica
e riabilitativa, spese per le prestazioni fornite dal personale addetto
alla terapia occupazionale, ecc) in caso di grave e persistente invalidità;
- In caso di ricovero di un portatore di handicap in un istituto di
assistenza e ricovero non è possibile portare in deduzione l'intera
retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese mediche e le spese
paramediche di assistenza specifica;
- La possibilità di dedurre dal reddito complessivo gli oneri
contributivi versati per gli addetti ai servizi domestici (colf) e all'assistenza
personale o familiare, fino all'importo massimo di € 1.549,37.
Spese detraibili
- A partire dal 2007, per i figli a carico spetta una detrazione d'imposta
di € 800,00, se di età superiore ai tre anni, e di €
900,00 , se di età inferiore ai tre anni. La detrazione aumenta
di € 220,00 per il figlio disabile, riconosciuto ai sensi della
legge 104/92. Tale importo è variabile in funzione del reddito
complessivo e diminuisce con l'aumentare del reddito;
- Spetta una detrazione d'imposta del 36% per la realizzazione degli
interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche;
" La possibilità di detrarre il 19% delle spese sostenute
per gli addetti all'assistenza personale, da calcolare su un ammontare
di spesa non superiore a € 2.100, a condizione che il reddito del
contribuente non sia superiore a € 40.000;
- Le spese sanitarie specialistiche (ad esempio analisi, prestazioni
chirurgiche e specialistiche) non in esenzione danno diritto ad una
detrazione Irpef del 19% sulla parte che eccede 129,11 euro: tale detrazione
spetta a tutti i contribuenti a prescindere da uno stato di handicap
o di invalidità.
Sono ammesse alla detrazione del 19%, per l'intero ammontare, senza
togliere la franchigia di € 129,11, le spese sostenute per:
- trasporto in ambulanza del soggetto portatore di handicap;
- acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti e apparecchi
per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti
della colonna vertebrale;
- acquisto di arti artificiali per la deambulazione;
- costruzione di rampe per l'eliminazione di barriere architettoniche
esterne ed interne alle abitazioni;
- trasformazione dell'ascensore per adattarlo al contenimento della
carrozzella;
- sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza
e le possibilità di integrazione dei portatori di handicap riconosciuti
tali ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 104 del 1992
- spese riguardanti i mezzi necessari all'accompagnamento, alla deambulazione,
al sollevamento dei disabili accertati ai sensi dell'articolo 3 della
legge n°104 del 1992,
- spese sostenute dai sordomuti per i servizi di interpretariato
- spese per l'acquisto dei cani guida da parte dei non vedenti.
La detrazione del 19% sull'intero importo per tutte le spese sopraesposte
spetta anche al familiare del disabile se questo risulta fiscalmente
a carico.
IVA agevolata al 4%
- per acquisto di mezzi necessari alla deambulazione
e al sollevamento.
- per l' acquisto di sussidi tecnici e informatici volti
a favorire l' autonomia e
l'autosufficienza delle persone con disabilità motoria, uditiva,
visiva o di linguaggio.
- per acquisto di ausili e protesi (apparecchi di ortopedia, apparecchi
di protesi dentaria, ecc.) che per loro caratteristiche oggettive hanno
univoca ed esclusiva utilizzazione da parte di soggetti portatori di
menomazioni funzionali permanenti.
Agevolazione ICI
Ogni Comune ha la facoltà prevedere
specifiche detrazioni dell'ICI qualora nell'abitazione vi abitassero
persone portatrici di handicap. Per conoscere l'esistenza di tali agevolazioni
è necessario rivolgersi al Comune dove è situato l'immobile.
ESENZIONE TICKET PER REDDITO
ED ETÀ
Chi ne ha diritto:
- cittadini di età inferiore a 6 anni o superiore a 65 anni,
appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore
a 36.151,98 euro
- disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare
con un reddito complessivo inferiore ad 8.263,31 euro, incrementato
fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori
516,46 euro per ogni figlio a carico
- titolari di assegno (ex pensione) sociale e loro familiari a carico
- titolari di pensione al minimo di età superiore a 60 anni e
loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito
complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05
euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro
per ogni figlio a carico
Come fare richiesta:
Dal 1° aprile 2011 la richiesta per ottenere l'esenzione dal pagamento
del ticket potrà essere indicata esclusivamente dal medico di
famiglia, dal pediatra o da altro specialista del Servizio Sanitario
Regionale, all'atto della prescrizione di visite o di esami specialistici.
Al momento della prescrizione il cittadino può chiedere al medico
l'indicazione del relativo codice di esenzione sulla ricetta. Verificata
la presenza del nominativo dell'assistito nell'elenco degli esenti per
reddito fornita dall'Agenzia delle Entrate, il medico prescrittore trascrive
sulla ricetta il diritto all'esenzione.
Gli assistiti che non risultano inseriti nell'elenco dell'Agenzia delle
Entrate, ma che ritengono di possedere i requisiti per avere diritto
all'esenzione, dovranno recarsi negli uffici distrettuali dell'Azienda
Sanitaria di appartenenza per chiedere il rilascio di un certificato
nominativo di esenzione per reddito.
PROTESI ED AUSILI
Chi ne ha diritto?
Hanno diritto alle prestazioni di assistenza protesica e integrativa:
- i soggetti che hanno ottenuto il riconoscimento dell'invalidità
(invalido civile, di guerra, di servizio, privo di vista, sordomuto);
- i minori di anni 18 (per prevenzione, cura e riabilitazione di una
menomazione e/o disabilità permanente);
- i soggetti che sono in attesa di riconoscimento dell'invalidità
(per i quali l'invalidità è stata già accertata
dalla commissione medica) o in attesa di accertamento dell'invalidità;
- i ricoverati in strutture pubbliche o private bisognosi di protesi
e ausili prima delle dimissioni ospedaliere.
I presidi sanitari elencati nel Nomenclatore
tariffario sono a totale carico del servizio sanitario e i soggetti
destinatari sono esenti dal ticket per le visite e le prestazioni specialistiche
ad essi collegate.
Come richiederli ?
Per ottenere l'assistenza, dopo la certificazione medica o specialistica
attestante la patologia con la valutazione della disabilità e
del programma riabilitativo, i soggetti in questione devono presentare
un'apposita domanda alla propria Asl di appartenenza, responsabile di
concedere l'autorizzazione alla prescrizione dei dispositivi protesici.
Come si inoltra la domanda
La procedura per l'inoltro della domanda di assistenza protesica segue
due diverse vie a seconda che si tratti di:
- Menomazione e disabilità transitorie per le quali occorre formulare
un semplice programma riabilitativo. In questo caso, la domanda viene
inoltrata al competente Ufficio di Assistenza Protesica dell'Asl di
residenza;
- Menomazione e disabilità complesse per le quali è richiesto
un progetto riabilitativo, con la presa in carico globale dell'assistito
attraverso una pluralità di interventi. In tal caso, la domanda
deve pervenire al Punto Unico d'Accesso del Distretto, in quanto la
prescrizione deve essere il risultato di una preventiva valutazione
globale effettuata da una equipe multidisciplinare emultiprofessionale,
in grado di esprimere appropriate considerazioni in ordine alle finalità
e ai risultati attesi dal progetto riabilitativo complessivo.
La domanda, in ogni caso, va presentata
su uno specifico modulo, a cui si allega la documentazione relativa
a:
- copia del verbale di invalidità civile o copia della domanda
di accertamento della medesima invalidità;
- certificazione medica specialistica attestante la patologia da cui
è affetto l'assistito,
- valutazione della disabilità e il programma riabilitativo;
- prescrizione dei presidi da parte dello specialista su ricetta SSN
a lettura ottica.